Il Peccato - Chiesa Evangelica Battista - Il faro della speranza

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Il Peccato

 

Proviamo ad immaginare uno spot televisivo che pubblicizzi un giocattolo, un alimento per bambini. Probabilmente esso mostrerebbe un bambino che muove i primi passi verso il papà che gli tende le braccia, ma una piastrella del pavimento un filino più alta delle altre lo fa inciampare e cadere. Oppure ancora un altro spot: mentre il bambino cammina verso suo padre, un rumore lo distrae, per cui egli cambia bruscamente direzione e finisce per terra.
     Che cosa è accaduto? E' accaduto che, in entrambi i casi, qualche cosa ha impedito al bambino di camminare verso suo padre, lo ha fatto inciampare e cadere. Il bambino cioè ha trovato un ostacolo, un qualcosa che si è messo di mezzo fra lui e suo padre.
     Qualche volta però piò anche succedere che un bambino, anche un pò grandicello, chiamato dal padre, faccia finta di non sentire, o vada da un'altra parte, e se arriva in ritardo o non arriva per niente dica che non aveva sentito o che mentre andava ha dovuto fare un'altra cosa urgentissima e importantissima... In questo caso, l'ostacolo non c'è. C'è che il bambino non vuole ascoltare e ha trovato la scusa buona per non arrivare o arrivare in ritardo.
     Quando Dio ci chiama per qualche cosa, ci chiede qualche cosa che non vogliamo fare, troviamo il modo per andare da un'altra parte e per che non abbiamo sentito. Se un ostacolo c'è davvero, bene; se non c'è, facciamofinta che ci sia.
     Molto presto nel corso della loro storia, gli uomini hanno trovato comodo dire che non riuscivano a ubbidire alla Parola di Dio perchè c'era un ostacolo sulla propria strada, e hanno anche trovato comodo dipingere questo ostacolo, al quale hanno dato il nome di Diavolo, in modo spaventoso, terribile: con corna e coda, con narici fumanti e forcone in mano. Tutto per sottolineare che si trattava di un ostacolo terribile, forte come un dio, e che quando lo si aveva davanti c'era poco da fare. In fondo, una bella scusa per non assumersi le proprie rwsponsabilità e presentarsi come vittime impaurite anzichè come disubbidienti. Ma è proprio così terribile questo ostacolo? E' proprio così insormontabile?
     Il pastore Albert Schweitzer, teologo, musicista, medico, missinario (1875-1965, Premio Nobel per la Pace nel 1952), racconta nelle sue meorie di quando era bambino e andava al culto nella chiesa dove suo padre era pastore. C'era un tale gioco di luci in quella chiesa che quando l'organista suonava, l'ombra gigantesca di quell'uomo si proiettava su una parete; e quell'uomo sembrava terribile e pauroso, e le sue movenze erano come quelle di un diavolo che sta per gettarsi su qualcuno. Ma quando l'organo taceva e il pastore saliva sul pulpito per predicare, il sistema di illuminazione cambiava e l'ombra dell'organista spariva. Riflettendo su questa cosa, il futuro "dottor Schweitzer" capì che il diavolo è dopotutto, un'ombra creata dalla nostra immaginazione. . . e che quando si ascolta la Parola di Dio, quest'ombra non può fare altro che ritirarsi e scomparire.
     Tornando allo spot sul bambino che mentre cammina verso il padre cade perchè non si rende conto di un ostacolo, o perchè si lascia distrarre da qualche cosa, potremmo completarlo cosi: col padre che va verso di lui, lo rialza, lo consola, lo rimprovera per la sua disattenzione, o per la sua distrazione, e lo aiuta a continuare il suo cammino.



   " Rivista trimestrale S.I.E. - Che cosa crediamo? - Identità protestante "  
 
 
 
 
 
 
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